Linee di ricerca

Alberto BOSCHI svolge attualmente ricerche concernenti alcuni generi cinematografici (come il film di spionaggio), alcuni periodi o tendenze della storia del cinema (le avanguardie degli anni ’20, il cinema classico americano, la New Hollywood degli anni ‘70), alcune tematiche (come il rapporto fra cinema e musica rock) e alcuni autori, soprattutto statunitensi ma non solo: Alfred Hitchcock, Fritz Lang, Steven Spielberg, Stanley Kubrick, Orson Welles, Michelangelo Antonioni. Precedentemente si è occupato dell’avvento del sonoro in Europa, della riflessione teorica sul cinema, del divismo nel periodo del muto e della storia del film di animazione.

Francesca CAPPELLETTI studia la presenza di artisti stranieri in Italia, la nascita della pittura di paesaggio nel Seicento  e, soprattutto, Caravaggio e  la storia del collezionismo in età barocca. Dal 2007 è direttrice scientifica della Fondazione Ermitage Italia, che si occupa di catalogare il patrimonio di opere d’arte italiane nel museo russo e di promuovere gli studi sul collezionismo e la circolazione di opere e di idee fra l’Italia e la Russia in  età moderna. Sono già usciti tre cataloghi sulle collezioni di scultura e pittura italiane all’Ermitage, ai quali hanno partecipato studenti e dottorandi dell’Università di Ferrara. Dal 2009 collabora con il GRI di Los Angeles (Getty Research Institute) a due progetti sulla storia del collezionismo italiano, il Digital Mellini e il Roman Palaces in Baroque Age. Il Digital Mellini è un progetto strategico del Getty che si propone l’utilizzazione delle nuove tecnologie digitali per lo studio della storia dell’arte. Il percorso di ricerca sulle tecnologie digitali applicate alla storia dell’arte è attivo anche presso il Teknehub, la piattaforma tematica costruzioni della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia Romagna, dove Francesca Cappelletti coordina l’area Recupero e Marketing del Patrimonio Culturale.

Paolo FABBRI Attualmente svolge ricerche di tipo storico in modo particolare per quel riguarda il teatro e l'ambiente musicale italiano del primo Ottocento (specie Donizetti, Rossini, Bellini, Mayr), con interessi anche di tipo filologico. Ma sempre attive sono anche le linee di ricerca testimoniate dalla sua produzione editoriale: il madrigale del '500 e '600, Monteverdi, il teatro d'opera del '600, i rapporti musica-poesia (con particolare attenzione agli aspetti metrici), la storia musicale di Ferrara. In questi ultimi anni sono emersi anche un forte interesse per la ricostruzione storiografica a vasto raggio, con intenti manualistici, e per interventi di tono polemico e militante nei confronti di aspetti deleteri della società attuale quali gli eccessi del teatro di regìa applicato all'opera in musica, la generale tendenza all'oscuramento delle conoscenze musicali, lo strangolamento della musica e degli interessi culturali in genere.

Ada Patrizia FIORILLO si occupa delle vicende e delle personalità dell'arte del XX e del XXI secolo, perimetro di studio all’interno del quale una particolare attenzione storico-critica è rivolta agli aspetti e alle dinamiche della scultura contemporanea. Ulteriore interesse di ricerca è per la pittura di paesaggio nelle esperienze artistiche del XIX e del XX secolo e della relativa letteratura di viaggio. Un indirizzo che l’ha portata a soffermarsi sugli itinerari di noti artisti in Italia Meridionale, in particolare nelle aree della Costa Amalfitana e della Valle Metelliana, significative tappe nelle rotte del "grand tour".

Marco MANGANI svolge la propria attività di ricerca lungo quattro direttrici principali: 1) l'organizzazione dello spazio sonoro nella polifonia medievale e rinascimentale; 2) problemi di tradizione testuale e musicale nell'ambito del madrigale cinquecentesco; 3) la musica strumentale italiana del tardo Settecento, con particolare riguardo a Luigi Boccherini; 4) l'uso della citazione nel contesto dell'improvvisazione jazz.

Alessandro ROCCATAGLIATI è impegnato in particolare su cinque linee di ricerca: 1) lavoro d'edizione critica di musiche dell'Ottocento italiano, come condirettore della Edizione delle opere di Vincenzo Bellini; 2) teoria, analisi e problemi concernenti la librettologia e le forme della poesia per musica; 3) drammaturgia musicale dell'Otto-Novecento; 4) storia della musica strumentale tedesca tra Sette e Ottocento; 5) storiografia musicale su vari centri italiani.

Daniele SERAGNOLI svolge ricerche sul teatro nel Rinascimento, nel Seicento e nel Novecento, con particolare riferimento allo spettacolo ferrarese, al problema della regia e dell'attore; si occupa inoltre delle tematiche relative all'esperienza formativa nel laboratorio teatrale e del "teatro sociale" nelle sue applicazioni alla realtà carceraria e al mondo dell'infanzia. Ha inoltre in corso una ricerca specifica sulle immagini e visioni del teatro nei romanzi delle diverse letterature.